La “visione” del blog

posterlux-gotika-clio_team_1365_andrea_buonaiuti_da_firenze_fragment_de_fresque_de_la_chapelle_des_espagnolsdi Paola Zaretti / La scommessa  teorica e politica del blog Tabula rasa: fare Tabula rasa di un Primato

“A meno che entrambe i sessi non si uniscano nel tentativo di realizzare una sessualità non fallica, di riscrivere il copione della sessualità prendendo le distanze dalla violenza del Fallo, nulla cambierà.” (R. Braidotti, In Metamorfosi)

“La donna deve percorrere un itinerario doloroso e complesso. Una vera e propria conversione al genere femminile (…). Le difficoltà che le donne incontrano per entrare nel mondo culturale maschile hanno come conseguenza che quasi tutte, comprese quelle che si dicono femministe, rinunciano alla loro soggettività femminile e ai rapporti con le altre donne, e ciò le conduce verso un vicolo cieco, individuale e collettivo, dal punto di vista della comunicazione.” (L. Irigaray, Sessi e genealogie)

All’origine della violenza è dunque il Fallo e il femminismo si trova da tempo, suo malgrado, in un vicolo cieco, in quella “stretta” descritta dalle nostre due autrici. Di qui due interrogativi: la critica femminista all’impianto  fallico e il suo tentativo di decostruzione di un ordine simbolico che prevede il primato di un solo simbolo (il fallo) per Due sessi, ha davvero portato – nella sua infaticabile ricerca di una nuova teoria e di una nuova pratica di relazione fra donne – al suo “ultimato” e all’uscita dalla violenza che ne deriva? Si è liberato davvero, il femminismo, da quella condanna inflitta a uomini e donne “che ancora non hanno capito i contrappassi e i contraccolpi dell’impianto teocratico, riscontrabile anche nella matematica, nel diritto, nella filosofia, nelle scienze umane e persino nella ragioneria”? (Calciolari). Se è vero – com’è vero – che l’impianto fallico è sostenuto da una fantasmatica come “tentativo di erigere un’impalcatura della vita”, esso, “come ogni fantasmatica, può articolarsi e dissolversi” perché “la disfatta sta già nelle premessa logica del trionfo”, perché “l’ultimato è la bomba a scoppio ritardato del primato” (Calciolari).

Ebbene, questo primato c’è scoppiato, ormai da tempo, tra le mani e questo blog è l’esito di un “ultimato” a scoppio ritardato. C’è un femminismo che parte da qui perché è da qui che la dissoluzione fantasmatica del fallo – e la liberazione che a ogni donna ne deriva per sé e nelle relazioni con uomini e donne – lungi dal poter essere solo enunciata e teorizzata e propagandata  – deve essere praticata attraverso quella pratica autocoscienziale del “partire da sé introdotta da Lonzi.

Tabula Rasa 9

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